mercoledì 20 febbraio 2013

Girls. Un nuovo fenomeno televisivo



Si arriva a parlarne in ritardo da queste parti, addirittura Mtv sta mandando in onda ogni mercoledì sera in seconda serata la seconda stagione quasi in contemporanea con la programmazione statunitense, per chi non lo avesse capito Girls è l'ennesima serie tv Made in U.S.A., di cui bisognerebbe parlarne non fosse altro perché targata Hbo, rete della celeberrima Sex and the City.
Il riferimento al telefilm che narra le storie di Carrie e le sue amiche non è casuale, perché ancora una volta protagoniste del telefilm sono New York, quattro amiche, il sesso e l'amore; questa volta però Hannah, Marnie, Jessa e Shoshanna sono poco più che ventenni precarie, nel lavoro come nei sentimenti.

Quell'allure modaiola impersonata da Sarah Jessica Parker solo qualche anno fa, è stato magistralmente decostruito dall'ideatrice, regista, sceneggiatrice e protagonista del progetto, Lena Dunham, per raccontare una New York meno patinata che riuscisse a fare da sfondo alle insicurezze di queste quattro giovani donne, Hannah, interpretata dalla stessa Lena Dunham, che si ritrova senza soldi dopo che i genitori hanno deciso di tagliarle i fondi, Marnie stufa di un rapporto che dopo anni è diventato ultra piatto, Jessa instancabile girovaga e avventuriera, Shoshanna ancora vergine all'età di 22 anni.
Ma al di là delle storie, straordinari per irriverenza e realismo i dialoghi intessuti episodio dopo episodio, che sono valsi alla serie la standing-ovation della critica e una pioggia di premi, facendo di Lena Dunham un vero e proprio enfant prodige, prova ne è l'incontro tra Hannah e l'ex fidanzato Elijah, dove quest'ultimo le confessa di "essersi scoperto gay", una scena grottesca quanto efficace, ma ancor più maleducata.
Qualcuno già ne parla come di un Cult, di fatto il progetto è stato subito confermato per una terza serie. Ne vedremo delle belle.

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